Poetica dell’Opera:
“Stregare la verità”, così affermava Degas quando trasformava il suo mondo nella dimensione estetica della sua arte. E lo stesso atto lo compie Leonardo Lucchi quando “blocca” i suoi bronzi nello spazio affidandoli a un equilibrio che sfida la gravità.

La scelta del suo particolarissimo stile, per Lucchi, è l’adesione condizionata alla contemporaneità: il tema centrale è quello della sospensione fisica e temporale dell’uomo, la precarietà e l’instabilità fisica come specchio dell’ambiguità dell’esistenza umana ferme in un tempo silenzioso.

Eleganza e vigore, forza e leggerezza, fermezza e sospensione, luci e ombre: tra realtà e sogno la scultura di Lucchi rivela la verità che può costituirsi solo attraverso i contrasti colti ancora dall’eterno movimento di una staticità solo illusoria. Il risultato è la liberazione della materia e dell’anima dal suo peso nella ricerca dell’equilibrio tra pensiero e realtà. Da sempre Leonardo Lucchi ha amato confrontarsi con quello che lui definisce il suo più grande maestro, riportando alla scultura una tridimensionalità che Leonardo già aveva ottenuto nella profondità delle sue ombre e sfumati. Anche il tema della maternità, come per Leonardo, è uno dei temi più sentiti dal maestro, per quella dolcezza espressa nell’allontanarsi del bambino trattenuto dalla tenerezza della madre che cerca di stringerlo a sé mentre lo accompagna verso il suo percorso, tra la volontà di tenerlo vicino e l’accettazione della perdita.

La tecnica:

L’opera è stata realizzata in bronzo con la tecnica della “fusione a cera persa”, procedimento antichissimo che permette di ottenere dal modello in terracotta successivamente coperto di cera e incluso in uno stampo in gesso, altissimi risultati di precisione tecnica.

Descrizione delle fasi salienti della realizzazione dell’opera: Il modellato in argilla viene consolidato tramite cottura a 950° per realizzare il modello in terracotta. In seguito si realizzano sull’opera degli stampi in silicone e in gesso adatti a contenere la colata di cera fusa. La cera viene colata all’interno dello stampo a varie temperature e in varie fasi per ottenere lo spessore desiderato. L’Artista provvede personalmente al ritocco di ogni singola opera in cera per eliminare eventuali sbavature dovute allo stampo e ottimizzare così il risultato finale. Si aggiungono poi le canne di colata e l’opera in cera viene rivestita di materiale refrattario resistente ad altissime temperature.

A questo punto la lega di bronzo fusa viene fatta colare all’interno dello stampo, sostituendosi alla cera precedentemente eliminata e prendendone l’identica forma per dare vita all’opera definitiva. L’opera estratta dallo stampo subisce una prima sgrossatura da parte del personale specializzato della fonderia che elimina le canne di colata, per passare poi di nuovo nelle mani dell’Artista che completa la cesellatura verificandone ogni parte.

Sempre con l’intervento dell’Artista viene poi realizzata la patina, che dona all’opera l’effetto finale pensato e voluto dal Maestro.
MATERNITA'
CARATTERISTICHE DELL'OPERA
Scultura in bronzo, 30x30x16 cm
Intervento diretto dell'Artista su ogni singola opera
42 Esemplari Unici
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